Dalle testimonianze raccolte
e dai verbali d'archivio si evidenzia fin dai
primi momenti entusiasmo e voglia di stare
insieme oltre ad una grande disponibilità a
donare.
Nelle primissime riunioni del
Consiglio Direttivo già si discute
sull'opportunità di organizzare una gita per i
donatori, il primo viaggio, di cui si riportano
ampie notizie, viene organizzato con meta i
Prati di Tivo: gli autobus della Ditta Trentini
Aprati e il pranzo da Amorocchi; era il giugno
1964. Nel frattempo gli organi dell'
Associazione erano stati rinnovati.
Il 19 gennaio del 1964 era
stato eletto il nuovo Consiglio con il Prof.
Dante Ciarelli e il Prof. Giandomenico Rastelli
rispettivamente Presidente e V. Presidente,
Consiglieri il Dott. Massimo Cecchini, il Magg.
Arnaldo Di Antonio, il Geom. Filippo Misticoni;
Revisori il Rag. Salvatore Pinna, l'Ins.
Pasquale Tarantelli, il Rag. Perluigi Torinese,
Probiviri l'Ins. Silvio Bianchi, il Geom. Paolo
Maggi, l'Ins. Iolanda Ferraioli.
Le ipotesi di iniziative
promozionali si moltiplicano: all'On. Sorgi si
chiede di presentare una mozione alla Camera
affinché venga indetta la giornata nazionale del
donatore, al Maggiore Di Antonio la
predisposizione di manifesti che dovranno essere
lanciati da un aereo nei giorni 11 e 12 luglio
su Teramo e Provincia. L'attenzione e la
sensibilità nei confronti dei donatori si
evidenzia anche nelle piccole cose: ingresso
gratuito alle partite di pallacanestro giocate
dalla Polisportiva D'Alessandro e Libertas;
sconto per l'ingresso al campo sportivo per gli
incontri di calcio dell'Asso Sportiva Teramo.
Qualche amarezza sopravviene
pensando alle difficoltà che oggi si incontrano
soltanto per organizzare una riunione con i
responsabili delle varie società sportive.
Nella giornata del donatore
svolta il 17 gennaio del 1965 si dava inizio ad
una consuetudine che per molti anni avrebbe
accompagnato tale ricorrenza: la distribuzione
di un pacco dono (1 panettone, l bottiglia di
spumante e in alcune occasioni l torrone), a
tutti i donatori in regola con le donazioni.
Per alcuni anni i regali
furono offerti dall' Amministrazione Sanitaria.
La voglia di stare insieme si
moltiplica e le gite sociali si intensificano,
alla mete di Civitella, del Ceppo si affiancano
quelle più lontane di Vicenza, Lucerna
(Svizzera), della Jugoslavia, di San Marino e di
tante altre località.
Ma l'Associazione va ben
oltre l'organizzazione di manifestazioni
conviviali e si rende disponibile ad aiutare
casi bisognosi: siamo nel 1968 e si raccolgono
contributi per un donatore che è costretto a
recarsi negli Stati Uniti per la figlia
bisognosa di un delicato intervento al cuore,
per l'acquisto di apparecchi ortopedici e per
tante altre situazioni, finanche un contributo
di 20.000 Lire per concorrere all'acquisto di
una dentiera.
Insomma l'Associazione è viva
e ben risponde a quei principi di solidarietà
per cui era stata fondata.
Intanto era stato nominato
Presidente il Prof. Giandomenico Rastelli che
resterà alla guida dell'Associazione fino alla
prematura scomparsa, avvenuta nel 1974, e che
lascerà un vuoto incolmabile e un ricordo
indelebile.
Nel 1975 viene eletto
Presidente il Rag. Raffaele Di Giovanni Bezzi
che sarà responsabile del sodalizio fino al
1995, anno in cui gli succede l'Avvocato Paolo
Di Egidio.
Anche nel campo delle
innovazioni l'Associazione si distingue e
all'inizio dell' 1982 il Consiglio Direttivo
delibera l'acquisto di un Sistema Informatico
per la gestione dei donatori: un esempio dell'
attenzione rivolta anche all'efficienza.
E siamo arrivati ai nostri
giorni, da quel lontano 28 luglio del 1960 si
sono fatti passi da gigante: 321 erano i
donatori effettivi alla fine del 1961, oggi sono
più di 3000.
Romolo Di Ottavio,
Giandomenico Rastelli, Massimo Di Patre e
Berettara Francesco, i primi donatori premiati,
il 19 gennaio del 1964, per aver raggiunto 15
donazioni.