Sei in: Homepage > Notizie > Rassegna stampa
Data Iniziale
Data Finale
Sezione
Testo
  
Notizie

 
Pubblicato il 14/01/2021
La Fidas dona 70 colonnine per gel disinfettante alle scuole e all’Università di Teramo

Con un tour durato più giorni e concluso mercoledì 13 gennaio, la Fidas Teramo ha concretizzato un progetto fortemente voluto dall’intero Consiglio direttivo, su impulso particolare della presidente Gabriella Di Egidio e del vicepresidente Davide Cordoni. L’associazione donatori di sangue, infatti, ha donato a tutti i plessi scolastici teramani (istituti comprensivi e superiori) e anche all’Università degli Studi di Teramo delle colonnine porta-gel disinfettante. I dispenser marchiati Fidas, collocati agli ingressi dei plessi scolastici, svolgono una duplice funzione: ricordare l’importanza dell’igiene delle mani per combattere la trasmissione del coronavirus, agevolando l’operazione grazie al gel messo a disposizione degli studenti e del personale; e inviare un messaggio di sensibilizzazione alla donazione del sangue.

“È un gesto pensato per ringraziare le scuole che ci hanno sempre accolto con attenzione e disponibilità nella nostra opera di divulgazione del messaggio del dono e della solidarietà – ha commentato la presidente della Fidas Teramo, Gabriella Di Egidio – Purtroppo nel 2020, e temiamo anche nel 2021, questa nostra attività fondamentale per reclutare aspiranti donatori tra i giovani si è dovuta interrompere. In questo modo saremo sempre presenti nelle scuole, anche se non sarà possibile fisicamente”.

In totale, la Fidas Teramo ha donato 65 colonnine porta-gel disinfettante alle scuole e 5 all’università, così ripartite:

- 7 colonnine all’Istituto Comprensivo Teramo 1 “Zippilli - Noè Lucidi” (Scuola Secondaria di primo grado “Mario Zippilli”; Scuola Primaria “Noè Lucidi”; Scuola Primaria “Michelessi”; Scuola Infanzia “Piano Solare”; Scuola Infanzia “Michelessi”; Scuola Infanzia “Noè Lucidi”; Scuola Infanzia “De Albentiis”)

- 7 colonnine all’Istituto Comprensivo Teramo 2 “Savini - San Giuseppe - San Giorgio” (Scuola Secondaria di primo grado “Francesco Savini”; Scuola Primaria “San Giorgio”; Scuola Primaria “Sarti”; Scuola Primaria “San Giuseppe”; Scuola Infanzia ”Lettieri”; Scuola Infanzia “Sarti”; Scuola Infanzia ”San Giuseppe”)

- 8 colonnine all’Istituto Comprensivo Teramo 3 “D’Alessandro - Risorgimento” (Scuola Secondaria di primo grado “D’Alessandro”; Scuola Primaria “De Iacobiis”; Scuola Primaria “Risorgimento”; Scuola Primaria “San Berardo”; Scuola Infanzia “Mauro Laeng”; Scuola Infanzia “L’aquilone”; Scuola Infanzia “L’arcobaleno”; Scuola Infanzia “Miss Gioia”

- 9 colonnine all’Istituto Comprensivo Statale Teramo 4 ”San Nicolò a Tordino” (Scuola Secondaria di primo grado “Giovanni XXIII”; Scuola Primaria “Serroni”; Scuola Primaria Nepezzano; Scuola Infanzia Via Brigiotti; Scuola Infanzia “Serroni”; Scuola Infanzia “Sant’Atto”; Scuola Infanzia Colleatterrato; Scuola Infanzia Nepezzano; Scuola Infanzia Piano D’Accio)

- 16 colonnine all’Istituto Comprensivo Teramo 5 (Scuola Secondaria Teramo Cona; Scuola Primaria Teramo Cona; Scuola Infanzia Teramo Cona; Scuola Secondaria Villa Vomano; Scuola Primaria Villa Vomano; Scuola Infanzia Villa Vomano; Scuola Secondaria Val Vomano; Scuola Primaria Val Vomano; Scuola Infanzia Val Vomano; Scuola Secondaria Basciano; Scuola Primaria Basciano; Scuola Infanzia Basciano; Scuola Secondaria Cermignano; Scuola Primaria Cermignano; Scuola Infanzia Cermignano; Scuola Primaria Brecciola)

- 3 colonnine al Convitto Nazione “Melchiorre Delfico” + Liceo Coreutico

- 3 colonnine all’I.I.S. Delfico (Liceo Classico, Liceo Artistico, Liceo Musicale) 

- 2 colonnine al Liceo Scientifico “Albert Einstein” 

- 2 colonnine all’Istituto Magistrale “Giannina Milli” 

- 3 colonnine all’I.I.S. “Pascal - Forti- Comi” 

- 2 colonnine all’I.I.S. ITIS - IPIAS “Alessandrini - Marino” 

- 3 colonnine all’I.I.S. “Di Poppa - Rozzi”

Pubblicato il 16/12/2020
La teramana Antonella Formisani vince il premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”

 

La giornalista teramana Antonella Formisani ha vinto la X edizione del premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”, nella sezione locale, con l’articolo pubblicato sul quotidiano Il Centro dal titolo «I genitori raccontano tre storie di bambini malati: “Donare è vita”». L’annuncio è avvenuto lunedì 14 dicembre, in diretta streaming dai canali ufficiali della FIDAS nazionale, nel corso di un evento al quale ha preso parte anche il presidente nazionale FIDAS, Giovanni Musso.

Nell’articolo di Antonella Formisani sono protagoniste le storie di tre famiglie e di bambini che, alle prese con gravi malattie, hanno ricevuto trasfusioni che li hanno aiutati a lottare per la vita. “La comunicazione è molto importante, soprattutto in questo periodo storico – ha detto Antonella Formisani intervenendo durante la cerimonia di premiazione on line – Una cattiva comunicazione è dannosa perché blocca anche processi virtuosi come quello della donazione del sangue. Sono donatrice – ha raccontato la giornalista – e con la presidente della Fidas Teramo, Gabriella Di Egidio, ci siamo chieste cosa poter fare per incentivare la gente ad avvicinarsi alla donazione del sangue. Abbiamo deciso, così, di raccontare storie reali e con l’aiuto di un’altra donatrice, Daniela, mamma della piccola Matilde (la cui vicenda è raccontata nell’articolo premiato, ndr) abbiamo raccolto storie molto private, in cui si parla di dolore, di sofferenza, ma anche di rinascita, di quanto possa concretamente aiutare una sacca di sangue”.

L’articolo selezionato dalla giuria inizia così: “I primi sentimenti ad essere sacrificati sull’altare della rutilante vita di tutti i giorni sono la solidarietà e l’amore verso il prossimo. Le testimonianze dei genitori di tre bambini che hanno sperimentato quanto importante sia la donazione di sangue invitano tutti a fermarsi un attimo e a recuperare una parte della propria umanità”.

Soddisfazione è stata espressa dalla presidente della FIDAS Teramo, Gabriella Di Egidio, a nome dell’intero Consiglio Direttivo e dei volontari dell’associazione: “Il riconoscimento assegnato ad Antonella Formisani è motivo di grande orgoglio per la FIDAS di Teramo. Ringraziamo Antonella che, oltre ad essere una valida giornalista, è anche una persona estremamente sensibile e molto vicina ai temi della solidarietà. Il premio che le è stato assegnato dimostra quanto sia importante il ruolo degli operatori dell’informazione nel divulgare le buone prassi nel campo della donazione del sangue e nel sensibilizzare le persone ad accostarsi ad un gesto di grande altruismo in grado di salvare delle vite”.

 

Il premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” rappresenta uno strumento per celebrare l’impegno dei giornalisti e degli operatori dell’informazione che, in maniera completa e corretta, divulgano il messaggio della donazione del sangue e dell’importanza del sistema trasfusionale e delle associazioni e federazioni dei donatori di sangue. La giuria del premio, composta da dieci professionisti del settore, esperti di volontariato e del no-profit e responsabili associativi FIDAS, è presieduta da Donatella Barbetta, giornalista de Il Resto del Carlino.

Alessandro Di Emidio

Pubblicato il 30/11/2020
C’è bisogno di sangue e plasma: la Fidas Teramo invita i donatori e li ringrazia con un dono di Natale

L’emergenza Covid19 non può e non deve fermare la raccolta di sanguee plasma neppure nelle “zone rosse” come l’Abruzzo. La Fidas di Teramo lancia un accorato appello per sensibilizzare e promuovere la donazione anche durante questa delicata fase sanitaria.

Donare è semplice e soprattutto sicuro. È una di quelle attività che rientrano, sulla base dei vari Dpcm, nelle cosiddette “situazioni di necessità”: sono dunque consentiti gli spostamenti ai donatori che si recano al Centro Trasfusionale dell’ospedale “Mazzini” di Teramo. Tuttavia la pandemia negli ultimi mesi ha frenato la raccolta di sangue e plasma: per quanto riguarda i dati teramani, la Fidas registra circa 500 unità in meno rispetto al 2019. Un calo in parte dettato dall’emergenza sanitaria, ma anche dal mancato svolgimento – proprio a causa del Covid19 – di eventi ed iniziative che l’associazione teramana da tempo mette in campo per promuovere la cultura della donazione e sensibilizzare la popolazione. A partire da quella studentesca: tanti gli incontri organizzati negli anni nelle scuole e che hanno permesso di reclutare giovani donatori. Un’attività, questa, bloccata del tutto nel 2020 dal Covid19.

Il difficile anno che volge alla conclusione ha così messo a dura prova anche la raccolta di sangue e plasma, ma la Fidas Teramo guarda con fiducia alla generosità dei suoi volontari e ricorda come la donazione avvenga nel massimo rispetto delle norme anti-Covid e su prenotazione (chiamando lo 0861.415460 o il 3501260850; oppure scaricando l’app Donatori Teramo). Sicurezza e tutela della salute dei donatori e dei riceventi sono garantite. A partire dal primo dicembre, inoltre, chi si recherà a donare il sangue o il plasma all’ospedale “Mazzini” di Teramo riceverà a sua volta un dono: un piccolo e delizioso omaggio natalizio firmato Fidas.

Pubblicato il 16/11/2020
Zone rosse e arancioni, la donazione non si ferma

La raccolta di sangue continua anche dopo le misure adottate dal governo in alcune regioni per ridurre la diffusione del Covid-19. Come specificato da una nota del Ministero della Salute (in allegato) le donazioni di sangue e di plasma rientrano tra le cosiddette “situazioni di necessità” citate dal DPCM dello scorso 4 novembre.

Sono pertanto consentiti ai donatori gli spostamenti, all’interno e anche al di fuori dei territori per cui esistono le limitazioni, se si tratta di spostamenti da e verso i servizi trasfusionali o le unità di raccolta associative, come pure sono consentiti gli spostamenti a tutto il personale che ci lavora.

Il Centro Nazionale Sangue ribadisce come ogni giorno 1800 pazienti continuino ad avere bisogno di trasfusioni.

“L’appello che rivolgiamo ai donatori, anche a quelli che vivono nelle zone rosse e arancioni, è quello di continuare a donare. Le trasfusioni sono un Livello Essenziale di Assistenza, che deve essere garantito, quindi non si possono fermare le donazioni – è il commento del direttore del Centro Nazionale Sangue, Vincenzo De Angelis - Il consiglio ai donatori che sono in buona salute è prenotare la donazione, telefonando prima, per evitare affollamenti degli ambulatori a loro dedicati, ma non è l’unica misura che è stata presa per garantire la sicurezza non solo dei donatori ma anche del personale sanitario ”.

Le raccomandazioni per chi dona e per i centri di raccolta sono illustrate in una circolare del Cns. In particolare è sospeso per 14 giorni dalla donazione chiunque sia stato a stretto contatto con una persona con infezione documentata da Sars-CoV-2 (ma la sospensione potrà ridursi a 10 giorni se, allo scadere del decimo giorno, si effettuerà un tampone con esito negativo) e chiunque sia ritornato da un viaggio in Romania o nei paesi extra Ue (con l’eccezione di Gran Bretagna, Norvegia, Svizzera, Islanda, Andorra, Liechtenstein, Città del Vaticano e San Marino). Per i viaggi nei paesi per cui al rientro è previsto un tampone obbligatorio la donazione è consentita solo dopo l’effettuazione del tampone con esito negativo.

positivi asintomatici potranno donare, al termine del periodo di isolamento preventivo, solo dopo aver fatto un tampone con esito negativo. Mentre i sintomatici potranno donare solo dopo un tampone negativo da fare non prima di tre giorni dopo l’esaurimento dei sintomi.

 

Raccomandazioni per donare in sicurezza
Al fine di evitare l’aggregazione dei donatori nei locali di attesa e, di conseguenza, consentire il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale (almeno 1 metro), a tutte le strutture è raccomandato di:

- ricorrere preferenzialmente alla chiamata-convocazione programmata dei donatori al fine di regolare il numero degli accessi; ai fini della prevenzione del fattore di rischio rappresentato dal contatto stretto con soggetto affetto da COVID-19, si rimanda alla definizione di “contatto stretto” (close contact) resa disponibile dall’ECDC e dal Ministero della Salute;

- adottare misure di triage preliminare del donatore in occasione del contatto telefonico

- promuovere l'implementazione, presso i Servizi trasfusionali e le Unità di raccolta delle dipendenti reti di medicina trasfusionale, di semplici processi di triage nella fase di accoglienza dei donatori, comprendenti la misurazione estemporanea della temperatura corporea. L'attivazione del triage è finalizzata ad evitare la possibile diffusione del virus nei locali di attesa attuando una pre-selezione dei donatori. Si suggerisce il valore di 37,5°C della temperatura corporea come parametro di rinvio temporaneo del donatore;

- gestire il flusso dei donatori all’interno delle strutture sanitarie e durante tutte le fasi del percorso di donazione, in modo regolare e cadenzato.

1 2 3 4